Il Blog di Ale…

Che verità spietata e scomoda!

  • 13 Ottobre 2012 10:43

Questa settimana la “frase della settimana” che leggo di consueto dopo le mie lezioni di Yoga è “Non serve a niente voler cambiare qualcosa nell’esterno finché non cambio io nel mio interno.” (di Eberhard Bärr)
Che verità spietata e scomoda!

“Nel mio interno”……una definizione dello Yoga che mi piace molto è “Lo Yoga è un viaggio verso l’interno”.

T.K.V. Desikachar, nel suo libro “il cuore dello Yoga” risponde così alla domanda “Cos’è lo Yoga?” “E’ qualcosa che sperimentiamo dentro di noi, nel nostro profondo. Lo yoga non è la sua espressione esterna. Lo Yoga è applicare la massima attenzione a tutto ciò che facciamo e a ogni nostro movimento”.
E alla domanda “Dove mi porta lo Yoga?” risponde: “ci si è allontanati da se stessi e lo Yoga riporta di nuovo a se stessi. Questo e tutto.”

“Sperimentare”, “massima attenzione”, “riportare a se stessi”…..queste parole ci fanno capire che lo Yoga è fare l’esperienza diretta.
Provate la prossima volta sul tappetino di fare l’esperienza diretta delle asana e del pranayama e non solo vederli come esercizi da fare; percepite veramente dentro di voi l’unione tra corpo, mente e respiro – percepire vuol dire essere con tutto se stesso – e osservate la grande differenza nella risposta sia nel corpo che nella mente che nel respiro.
Raccontatemi!!

Come sempre poi, portiamo lo Yoga, e quindi il fare l’esperienza diretta, fuori dal tappetino, nella nostra vita quotidiana: mentre laviamo i piatti, mentre tagliamo le verdure, mentre camminiamo, mentre guidiamo la macchina….
Cosa succede nella mente e ai miei sensi se vivo l’esperienza diretta? Ho potuto essere altrove? Ho potuto pensare alla cena di ieri sera? Ho potuto essere arrabbiato con il vicino, il capo, il/la compagno/a? Magari questa volta non mi sono tagliata o non sono inciampata!

Solo se facciamo l’esperienza diretta della vita possiamo sentire che la viviamo davvero, la possiamo gustare nella sua pienezza, possiamo godere di ogni istante, ogni momento diventerà speciale ed unico senza spazi per problematiche del passato e per ansie per il futuro. Ci farà sentire appagati e vivi.

Così facendo, incontreremo il nostro interno, casa nostra, la mente sarà sempre più aperta e limpida, il respiro calmo e regolare, i sensi più svegli, il corpo meno teso.

E allora il nostro atteggiamento cambierà spontaneamente, come risposta naturale alla fiducia che abbiamo acquisito a casa nostra.

Ricordiamo anche M. Gandhi che ci suggerisce “Sii tu per primo il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.

Un caro saluto.
Alexandra

1 Comment

  1. Viviana ha detto:

    Grazie Alexandra,
    sono parole molto belle e vere.
    Quando lessi per la prima volta l’insegnamento di M. Gandhi (che tu citi alla fine) mi colpì: noi possiamo in ogni istante fare la differenza nella nostra vita e provare a sperimentarci in altre modalità relazionali e comportamentali che ci facciano sentire finalmente “a casa nostra”.
    Grazie,
    Viviana

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