Il Blog di Ale…

Articolo sullo Hatha Yoga

  • 18 novembre 2013 17:05

Ciao amici,

ecco qui sotto il mio articolo sullo Hatha Yoga, uscito nella rivista Jasmine n. 59.

Se volete leggere tutta la rivista, qui il link: http://www.istitutodiscienzeumane.org/Edizioni/Ultimi_numeri_Jasmine.html

Buona lettura e cari saluti.

Alexandra

articolo hatha yoga_jasmine_59

 

Articolo Hatha Yoga_Jasmine_59_p.2

 

VOGLIA DI YOGA…??

  • 12 ottobre 2013 07:54

Ecco qui tutti i miei corsi di Yoga che per ora sono iniziati.

In tutti i centri potete fare una lezione di prova gratuita.
Basta contattare me o direttamente i centri.

Mettersi sul tappetino di Yoga vuol dire…..

trovare un attimo per se stessi,

dedicare del tempo a stessi,

lasciar scivolare via tutte le tensioni della giornata,

non proiettarsi nel futuro con preoccupazioni;

vuol dire “mandare la mente in vacanza” per un po’,

trovare la forza e la leggerezza per una vita serena,

ritrovare la fiducia in se stessi, nel proprio respiro e nelle proprie capacità,

…..e tanto altro che scoprirete praticando questa disciplina meravigliosa!

Allora venite a provare! Vi aspetto!

Un caro saluto
Alexandra
www.alexandrakehle.com

Lezioni Yoga 2013_14 II

saluti di fine stagione

  • 31 luglio 2013 13:29

Ciao amici!

Con la lezione di oggi si è conclusa anche questa stagione di Yoga.

Voglio salutare e ringraziare tutti gli allievi/le allieve che hanno condiviso questa stagione con me.
E’ stato un piacere praticare con voi e poter esplorare insieme a voi sempre di più questa stupenda disciplina che è lo Yoga!

Qui nel volantino troverete i miei corsi confermati per la prossima stagione a partire da Settembre. (In forse c’è una lezione il martedì mattina e/o sera in zona Piazza Irnerio.)
Indirizzi sul mio sito www.alexandrakehle.com

Buona pratica e buon agosto a tutti – ma contattatemi tranquillamente nel frattempo se volete! :) )
Un abbraccio
Alexandra

corsi 2013-14

Cosa vi aspettate?….sì, ma come la mettiamo con gli obiettivi??

  • 8 gennaio 2013 19:31

Vorrei condividere con voi l’osservazione che ha fatto la mia amica Claudia riguardo all’articolo sulle aspettative:

“Come si possono mettere insieme i vari obiettivi che nella vita uno si pone con il non nutrire aspettative…. È possibile? Oppure l’errore e’ nel porsi degli obiettivi? Ma senza obiettivi come si va avanti? Come ci si stimola?”

Mi è venuto di rispondere così:

Credo che sia una questione di atteggiamento verso l’obiettivo. Anche essere fissati su un obiettivo potrebbe rendere ciechi alle altre mille possibilità che la vita offre e non fa apprezzare le altre piccole cose che succedono nel frattempo.

La vita succede nel qui ed ora, non succede domani, quando – forse- avrò raggiunto il mio obiettivo. 

Non penso che possa portare serenità ”poter andare avanti” o “avere come unico stimolo”, magari di vita, un obiettivo!

Io posso avere un obiettivo, ma mi deve essere ben chiaro che devo vivere con gioia ora e che io sarò felice o almeno rimarrò equanime anche se l’obiettivo non viene raggiunto. Altrimenti la mia felicità dipenderà sempre da una cosa esterna e posta nel futuro.

Renè Egli spiega bene nel suo libro “Il principio LOLA” l’atteggiamento giusto verso un obiettivo, quando parla di arrivare dal “Ist-Zustand” al “Soll-Zustand”, cioè dalla situazione di adesso alla situazione dell’obiettivo posto:
bisogna “lasciar andare” e cioè:
- accettare la situazione di adesso
- non giudicare o condannare
- nessun pensiero per la via (per arrivare all’obiettivo)
- nessuna lotta contro la situazione di adesso e per la situazione dell’obiettivo
- nessun dubbio sulla realizzazione dell’obiettivo posto

Poi, alla fine del libro, quando parla dell’”amore“, che è la forza più grande che ci fa vivere bene perché produce fiducia nella nostra vita, dice che “alla fine esisterà solo un obiettivo: amare ciò che c’è. In questo obiettivo sono inclusi tutti gli altri.”

Anche Buddha dice: “non c’è via per la felicità, essere felici è la via“.

Un’altra bella frase l’ho letta da Eckhart Tolle in “Il potere di Adesso“: anche lui non nega che bisogna usare i pensieri per organizzarci, ma spiega: “bisogna capire in profondità che il momento presente è tutto ciò che avete, rendere l’Adesso il fulcro principale della vostra vita. Mentre prima vi soffermavate nel tempo (nel passato e nel futuro) e compivate brevi visite nell’Adesso, ora dovete dimorare nell’Adesso e compiere brevi visite nel passato e nel futuro quando sono necessarie per affrontare gli aspetti pratici della vostra attuale situazione di vita.”

….che ne dite??

Cari saluti
Alexandra

Cosa vi aspettate?

  • 1 gennaio 2013 18:45

Eccoci qui….un nuovo anno comincia…..

Eravate già pronti con i vostri propositi per l’anno che viene?? ….non mangerò più dolci, comincerò ad andare in palestra più frequentemente, andrò finalmente al teatro, farò questo, farò quello….

Vi sembrano simili a quelli dell’anno appena passato? E come ci si sente a non essere riusciti a mantenerli? ……Delusione, senso di colpa, scoramento, demoralizzazione……??
Se mi pongo delle aspettative queste sensazioni sono praticamente assicurate.

Quante volte ci aspettiamo una certa reazione o un gesto da una persona? Ma possiamo veramente aspettarci da un’altra persona che entri nella nostra testa per capire ciò che vorremo e che reagisca sempre come vorremmo noi? Quanta pressione creiamo così? E quanto questa aspettativa ci impone di giudicare, perché dobbiamo paragonare ciò che c’è con ciò che ci siamo aspettati?

Prendiamo come esempio anche la meditazione: se mi aspetto il silenzio o quella sensazione stupenda dell’ultima volta o quella che descrivono nei libri, non arriverà mai!
L’aspettativa è fatta di pensieri, mentre la sensazione di unione che possiamo percepire nello Yoga e l’amore puro che possiamo sentire nella meditazione non possono essere pensati, ma possono solo accadere – e accadono solo nel presente.

Con l’avere un’aspettativa ci precludiamo tutte le altre mille possibilità che la vita ci potrebbe offrire, ma magari non riusciamo a vederle perché siamo troppo fissati a seguire le nostre aspettative.

Perché quest’anno non cerchiamo semplicemente di goderci ogni momento per così com’è: vado ad un corso senza aspettative, mi incontro con un’amica senza aspettarmi niente, regalo o faccio qualcosa senza aspettarmi niente in cambio……
…..insomma, semplicemente vivere!

Vivere e percepire vuol dire essere nel presente.
Aspettarsi qualcosa vuol dire essere proiettati nel futuro, vuol dire volere qualcosa che è diverso da ciò che c’è.

….e nel frattempo passerà anche quest’anno e ci renderemo conto che non era come ce lo aspettavamo, lasciandoci con la sensazione di non averlo vissuto pienamente….

Auguro a tutti voi un meraviglioso anno nuovo, pieno di presenza, consapevolezza, gioia di vivere e amore per la vostra vita.

Cari saluti.
Alexandra

BUON NATALE E UN SERENO ANNO NUOVO

  • 20 dicembre 2012 16:20

Tanti auguri di un Buon Natale e un felice anno nuovo, pieno di salute, gioia e serenità!

Cari saluti
Alexandra

 

Ancora in cerca di un regalo di Natale….magari diverso dal solito…?!?

  • 19 novembre 2012 19:57

Sorridi e il tuo mondo si illuminerà

  • 29 ottobre 2012 09:48

Chi mi conosce dalle mie lezioni di Yoga sa quanto ci tengo e quanto ci credo: il sorriso – accennato dagli angoli degli occhi e della bocca.

Per la prima volta ne ho sentito parlare in un CD tedesco di una meditazione guidata per poi re-incontrarlo in un seminario di Adriana Rocco, una donna speciale, che vive ed emana ciò che trasmette nei suoi seminari. Avrei voluto darvi un link, ma il suo sito non è attivo. Troverete comunque qualche foto (che fa già capire cosa vuol dire sorridere!) ed alcune biografie.
Ho potuto incontrarla due volte allo Yogafestival di Roma e ogni volta sono uscita dai suoi seminari con una quiete incredibile e una fiducia nella vita e nell’umanità.

In uno di questi seminari ci invitava a provare due cose, che alla fine hanno veramente cambiato le mie giornate: “la mattina, appena svegli, aprite gli occhi e siate grati: siete vivi, avete un letto, un tetto, da mangiare…..o trovate altre cose per le quali potete essere grati.”
Quante volte prendiamo per scontate le cose più semplici e ci ritroviamo scontenti perché vorremmo avere altro? La gratitudine è un sentimento veramente appagante e già porta, quasi in automatico, ad un piccolo sorriso.

In effetti, questo era il secondo, e per me veramente incisivo insegnamento: “sorridete ogniqualvolta vi vedete in uno specchio, in una vetrina, quando vi sentite annoiati, arrabbiati, sotto sforzo, concentrati…..”
Basta quel piccolo movimento degli angoli degli occhi e della bocca verso l’alto……

Provate ora, mentre state leggendo queste righe……

….è cambiato qualcosa? Come vi sentite? Qual’è la sensazione che porta con se questo piccolo sorriso? Come risponde il corpo, il cuore a questo piccolo movimento facciale?

Poi verificate anche davanti allo specchio: regalatevi un sorriso affettuoso e sentite che gioia veder sorridere questa faccia che vi sta di fronte!

Nelle mie lezioni di Yoga propongo anche di accennare il sorriso nei momenti e nelle posizioni di ascolto ad occhi chiusi: sorridere senza un perché, non come conseguenza ad un evento esterno, ma giusto per il gusto di rendere radioso questo momento.
Provate anche questo! Sentite quanto illumina il vostro mondo interiore?!

Pensate che bello camminare per strada, stare nei negozi, nelle file alla posta, in macchina, e vedere le persone con questi sorrisi ….quanta più luce ci sarebbe in una giornata?!

Come sempre, non aspettiamocelo dagli altri, ma iniziamo noi! Farà bene per prima cosa a noi stessi e alla nostra quotidianità, ma poi anche a chi ci incontra!

Cari saluti
:) )
Alexandra

Che verità spietata e scomoda!

  • 13 ottobre 2012 10:43

Questa settimana la “frase della settimana” che leggo di consueto dopo le mie lezioni di Yoga è “Non serve a niente voler cambiare qualcosa nell’esterno finché non cambio io nel mio interno.” (di Eberhard Bärr)
Che verità spietata e scomoda!

“Nel mio interno”……una definizione dello Yoga che mi piace molto è “Lo Yoga è un viaggio verso l’interno”.

T.K.V. Desikachar, nel suo libro “il cuore dello Yoga” risponde così alla domanda “Cos’è lo Yoga?” “E’ qualcosa che sperimentiamo dentro di noi, nel nostro profondo. Lo yoga non è la sua espressione esterna. Lo Yoga è applicare la massima attenzione a tutto ciò che facciamo e a ogni nostro movimento”.
E alla domanda “Dove mi porta lo Yoga?” risponde: “ci si è allontanati da se stessi e lo Yoga riporta di nuovo a se stessi. Questo e tutto.”

“Sperimentare”, “massima attenzione”, “riportare a se stessi”…..queste parole ci fanno capire che lo Yoga è fare l’esperienza diretta.
Provate la prossima volta sul tappetino di fare l’esperienza diretta delle asana e del pranayama e non solo vederli come esercizi da fare; percepite veramente dentro di voi l’unione tra corpo, mente e respiro - percepire vuol dire essere con tutto se stesso – e osservate la grande differenza nella risposta sia nel corpo che nella mente che nel respiro.
Raccontatemi!!

Come sempre poi, portiamo lo Yoga, e quindi il fare l’esperienza diretta, fuori dal tappetino, nella nostra vita quotidiana: mentre laviamo i piatti, mentre tagliamo le verdure, mentre camminiamo, mentre guidiamo la macchina….
Cosa succede nella mente e ai miei sensi se vivo l’esperienza diretta? Ho potuto essere altrove? Ho potuto pensare alla cena di ieri sera? Ho potuto essere arrabbiato con il vicino, il capo, il/la compagno/a? Magari questa volta non mi sono tagliata o non sono inciampata!

Solo se facciamo l’esperienza diretta della vita possiamo sentire che la viviamo davvero, la possiamo gustare nella sua pienezza, possiamo godere di ogni istante, ogni momento diventerà speciale ed unico senza spazi per problematiche del passato e per ansie per il futuro. Ci farà sentire appagati e vivi.

Così facendo, incontreremo il nostro interno, casa nostra, la mente sarà sempre più aperta e limpida, il respiro calmo e regolare, i sensi più svegli, il corpo meno teso.

E allora il nostro atteggiamento cambierà spontaneamente, come risposta naturale alla fiducia che abbiamo acquisito a casa nostra.

Ricordiamo anche M. Gandhi che ci suggerisce “Sii tu per primo il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.

Un caro saluto.
Alexandra

….e silenzio fu…..

  • 29 settembre 2012 09:08

Vi capita? Vi sedete in meditazione e invece di entrare nella bella quiete promessa, vi arrivano ancora più pensieri del solito, la mente è un via vai di riflessioni, idee, concetti, immagini, ricordi, visioni……
Tranquilli….è del tutto normale…siete nella norma!

La mente è così tutto il giorno (anche se noi non ci facciamo caso) e quindi facciamo proprio bene a metterla a riposo, a “mandarla in vacanza” ogni tanto, ne ha veramente bisogno!
Ma come fare se proprio quando decido di meditare i pensieri sembrano aumentare e fanno tanto chiasso?

Per me un grande aiuto è una frase di Jiddu Krishnamurti: “Non ci sarà silenzio se c’è conflitto tra ciò che è e ciò che dovrebbe essere.” 

Quali possono essere i “ciò che dovrebbe essere”? Dovrei essere diversa, dovrei star seduta più dritta, dovrei respirare diversamente, dovrei già saperlo fare meglio (faccio Yoga da tanto!), non dovrei avere questo dato pensiero, l’ambiente e i rumori dovrebbero essere diversi.……. Suona familiare??

E come faccio a cessare il conflitto? Accettando “ciò che è”. Accettare ciò che è non vuol dire che per forza mi deve piacere, ma vuol dire prenderne nota, esserne consapevole, esserne un osservatore, non combattervi più contro. Nel momento che c’è, c’è – esiste. Più combatto contro a ciò che è, più lo fisso, più mi ci aggrappo, più farà chiasso e più aumenterà la sua forza e il suo potere di esistere nella mia mente.

Attraverso l’accettazione invece ci arriverà questa piacevole consapevolezza che adesso siamo così come siamo, con questo corpo così com’è adesso, con questo respiro così com’è adesso, con questa mente così com’è adesso, con le emozioni così come sono adesso, con l’energia così com’è adesso.
E questa consapevolezza ci dice anche che non è detto che solo perché ora c’è, ci dovrà essere per sempre. Diamo la possibilità al nuovo attraverso l’accettazione!

Nei momenti di interiorizzazione, di meditazione siamo a casa nostra; non ci dobbiamo vergognare delle nostre emozioni, dei nostri pensieri, delle nostre sensazioni. Le possiamo guardare in faccia a tu per tu, le possiamo lasciar vivere, lasciar esistere, le possiamo ascoltare, le possiamo ammettere e così facendo si instaura una sensazione di libertà e di serenità….

…..e silenzio fu…….

Buona meditazione e sarò felice di conoscere le vostre esperienze!

Cari saluti.
Alexandra

Grazie!

  • 24 settembre 2012 15:01

Grazia a tutti per i vostri bellissimi complimenti, che vorrei condividere con Serenella, che ha realizzato il sito sapendo cogliere esattamente ciò che avevo in mente! Grazie Serenella per la tua professionalità, creatività e pazienza!! :) )

Buona giornata e a presto.

Alexandra

Benvenuti!!

  • 18 settembre 2012 20:38

Vi voglio dare il benvenuto sul mio blog con questa bella citazione di Buddha:

“Non c’è strada per la felicità,

essere felici è la strada.”

Buona serata a tutti!