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Sorridi e il tuo mondo si illuminerà

  • 29 Ottobre 2012 09:48

Chi mi conosce dalle mie lezioni di Yoga sa quanto ci tengo e quanto ci credo: il sorriso – accennato dagli angoli degli occhi e della bocca.

Per la prima volta ne ho sentito parlare in un CD tedesco di una meditazione guidata per poi re-incontrarlo in un seminario di Adriana Rocco, una donna speciale, che vive ed emana ciò che trasmette nei suoi seminari. Avrei voluto darvi un link, ma il suo sito non è attivo. Troverete comunque qualche foto (che fa già capire cosa vuol dire sorridere!) ed alcune biografie.
Ho potuto incontrarla due volte allo Yogafestival di Roma e ogni volta sono uscita dai suoi seminari con una quiete incredibile e una fiducia nella vita e nell’umanità.

In uno di questi seminari ci invitava a provare due cose, che alla fine hanno veramente cambiato le mie giornate: “la mattina, appena svegli, aprite gli occhi e siate grati: siete vivi, avete un letto, un tetto, da mangiare…..o trovate altre cose per le quali potete essere grati.”
Quante volte prendiamo per scontate le cose più semplici e ci ritroviamo scontenti perché vorremmo avere altro? La gratitudine è un sentimento veramente appagante e già porta, quasi in automatico, ad un piccolo sorriso.

In effetti, questo era il secondo, e per me veramente incisivo insegnamento: “sorridete ogniqualvolta vi vedete in uno specchio, in una vetrina, quando vi sentite annoiati, arrabbiati, sotto sforzo, concentrati…..”
Basta quel piccolo movimento degli angoli degli occhi e della bocca verso l’alto……

Provate ora, mentre state leggendo queste righe……

….è cambiato qualcosa? Come vi sentite? Qual’è la sensazione che porta con se questo piccolo sorriso? Come risponde il corpo, il cuore a questo piccolo movimento facciale?

Poi verificate anche davanti allo specchio: regalatevi un sorriso affettuoso e sentite che gioia veder sorridere questa faccia che vi sta di fronte!

Nelle mie lezioni di Yoga propongo anche di accennare il sorriso nei momenti e nelle posizioni di ascolto ad occhi chiusi: sorridere senza un perché, non come conseguenza ad un evento esterno, ma giusto per il gusto di rendere radioso questo momento.
Provate anche questo! Sentite quanto illumina il vostro mondo interiore?!

Pensate che bello camminare per strada, stare nei negozi, nelle file alla posta, in macchina, e vedere le persone con questi sorrisi ….quanta più luce ci sarebbe in una giornata?!

Come sempre, non aspettiamocelo dagli altri, ma iniziamo noi! Farà bene per prima cosa a noi stessi e alla nostra quotidianità, ma poi anche a chi ci incontra!

Cari saluti
:))
Alexandra

Che verità spietata e scomoda!

  • 13 Ottobre 2012 10:43

Questa settimana la “frase della settimana” che leggo di consueto dopo le mie lezioni di Yoga è “Non serve a niente voler cambiare qualcosa nell’esterno finché non cambio io nel mio interno.” (di Eberhard Bärr)
Che verità spietata e scomoda!

“Nel mio interno”……una definizione dello Yoga che mi piace molto è “Lo Yoga è un viaggio verso l’interno”.

T.K.V. Desikachar, nel suo libro “il cuore dello Yoga” risponde così alla domanda “Cos’è lo Yoga?” “E’ qualcosa che sperimentiamo dentro di noi, nel nostro profondo. Lo yoga non è la sua espressione esterna. Lo Yoga è applicare la massima attenzione a tutto ciò che facciamo e a ogni nostro movimento”.
E alla domanda “Dove mi porta lo Yoga?” risponde: “ci si è allontanati da se stessi e lo Yoga riporta di nuovo a se stessi. Questo e tutto.”

“Sperimentare”, “massima attenzione”, “riportare a se stessi”…..queste parole ci fanno capire che lo Yoga è fare l’esperienza diretta.
Provate la prossima volta sul tappetino di fare l’esperienza diretta delle asana e del pranayama e non solo vederli come esercizi da fare; percepite veramente dentro di voi l’unione tra corpo, mente e respiro – percepire vuol dire essere con tutto se stesso – e osservate la grande differenza nella risposta sia nel corpo che nella mente che nel respiro.
Raccontatemi!!

Come sempre poi, portiamo lo Yoga, e quindi il fare l’esperienza diretta, fuori dal tappetino, nella nostra vita quotidiana: mentre laviamo i piatti, mentre tagliamo le verdure, mentre camminiamo, mentre guidiamo la macchina….
Cosa succede nella mente e ai miei sensi se vivo l’esperienza diretta? Ho potuto essere altrove? Ho potuto pensare alla cena di ieri sera? Ho potuto essere arrabbiato con il vicino, il capo, il/la compagno/a? Magari questa volta non mi sono tagliata o non sono inciampata!

Solo se facciamo l’esperienza diretta della vita possiamo sentire che la viviamo davvero, la possiamo gustare nella sua pienezza, possiamo godere di ogni istante, ogni momento diventerà speciale ed unico senza spazi per problematiche del passato e per ansie per il futuro. Ci farà sentire appagati e vivi.

Così facendo, incontreremo il nostro interno, casa nostra, la mente sarà sempre più aperta e limpida, il respiro calmo e regolare, i sensi più svegli, il corpo meno teso.

E allora il nostro atteggiamento cambierà spontaneamente, come risposta naturale alla fiducia che abbiamo acquisito a casa nostra.

Ricordiamo anche M. Gandhi che ci suggerisce “Sii tu per primo il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.

Un caro saluto.
Alexandra