Cosa vi aspettate?….sì, ma come la mettiamo con gli obiettivi??
Vorrei condividere con voi l’osservazione che ha fatto la mia amica Claudia riguardo all’articolo sulle aspettative:
“Come si possono mettere insieme i vari obiettivi che nella vita uno si pone con il non nutrire aspettative…. È possibile? Oppure l’errore e’ nel porsi degli obiettivi? Ma senza obiettivi come si va avanti? Come ci si stimola?”
Mi è venuto di rispondere così:
Credo che sia una questione di atteggiamento verso l’obiettivo. Anche essere fissati su un obiettivo potrebbe rendere ciechi alle altre mille possibilità che la vita offre e non fa apprezzare le altre piccole cose che succedono nel frattempo.
La vita succede nel qui ed ora, non succede domani, quando – forse- avrò raggiunto il mio obiettivo.
Non penso che possa portare serenità “poter andare avanti” o “avere come unico stimolo”, magari di vita, un obiettivo!
Io posso avere un obiettivo, ma mi deve essere ben chiaro che devo vivere con gioia ora e che io sarò felice o almeno rimarrò equanime anche se l’obiettivo non viene raggiunto. Altrimenti la mia felicità dipenderà sempre da una cosa esterna e posta nel futuro.
Renè Egli spiega bene nel suo libro “Il principio LOLA” l’atteggiamento giusto verso un obiettivo, quando parla di arrivare dal “Ist-Zustand” al “Soll-Zustand”, cioè dalla situazione di adesso alla situazione dell’obiettivo posto:
bisogna “lasciar andare” e cioè:
– accettare la situazione di adesso
– non giudicare o condannare
– nessun pensiero per la via (per arrivare all’obiettivo)
– nessuna lotta contro la situazione di adesso e per la situazione dell’obiettivo
– nessun dubbio sulla realizzazione dell’obiettivo posto
Poi, alla fine del libro, quando parla dell'”amore“, che è la forza più grande che ci fa vivere bene perché produce fiducia nella nostra vita, dice che “alla fine esisterà solo un obiettivo: amare ciò che c’è. In questo obiettivo sono inclusi tutti gli altri.”
Anche Buddha dice: “non c’è via per la felicità, essere felici è la via“.
Un’altra bella frase l’ho letta da Eckhart Tolle in “Il potere di Adesso“: anche lui non nega che bisogna usare i pensieri per organizzarci, ma spiega: “bisogna capire in profondità che il momento presente è tutto ciò che avete, rendere l’Adesso il fulcro principale della vostra vita. Mentre prima vi soffermavate nel tempo (nel passato e nel futuro) e compivate brevi visite nell’Adesso, ora dovete dimorare nell’Adesso e compiere brevi visite nel passato e nel futuro quando sono necessarie per affrontare gli aspetti pratici della vostra attuale situazione di vita.”
….che ne dite??
Cari saluti
Alexandra
Cosa vi aspettate?
Eccoci qui….un nuovo anno comincia…..
Eravate già pronti con i vostri propositi per l’anno che viene?? ….non mangerò più dolci, comincerò ad andare in palestra più frequentemente, andrò finalmente al teatro, farò questo, farò quello….
Vi sembrano simili a quelli dell’anno appena passato? E come ci si sente a non essere riusciti a mantenerli? ……Delusione, senso di colpa, scoramento, demoralizzazione……??
Se mi pongo delle aspettative queste sensazioni sono praticamente assicurate.
Quante volte ci aspettiamo una certa reazione o un gesto da una persona? Ma possiamo veramente aspettarci da un’altra persona che entri nella nostra testa per capire ciò che vorremo e che reagisca sempre come vorremmo noi? Quanta pressione creiamo così? E quanto questa aspettativa ci impone di giudicare, perché dobbiamo paragonare ciò che c’è con ciò che ci siamo aspettati?
Prendiamo come esempio anche la meditazione: se mi aspetto il silenzio o quella sensazione stupenda dell’ultima volta o quella che descrivono nei libri, non arriverà mai!
L’aspettativa è fatta di pensieri, mentre la sensazione di unione che possiamo percepire nello Yoga e l’amore puro che possiamo sentire nella meditazione non possono essere pensati, ma possono solo accadere – e accadono solo nel presente.
Con l’avere un’aspettativa ci precludiamo tutte le altre mille possibilità che la vita ci potrebbe offrire, ma magari non riusciamo a vederle perché siamo troppo fissati a seguire le nostre aspettative.
Perché quest’anno non cerchiamo semplicemente di goderci ogni momento per così com’è: vado ad un corso senza aspettative, mi incontro con un’amica senza aspettarmi niente, regalo o faccio qualcosa senza aspettarmi niente in cambio……
…..insomma, semplicemente vivere!
Vivere e percepire vuol dire essere nel presente.
Aspettarsi qualcosa vuol dire essere proiettati nel futuro, vuol dire volere qualcosa che è diverso da ciò che c’è.
….e nel frattempo passerà anche quest’anno e ci renderemo conto che non era come ce lo aspettavamo, lasciandoci con la sensazione di non averlo vissuto pienamente….
Auguro a tutti voi un meraviglioso anno nuovo, pieno di presenza, consapevolezza, gioia di vivere e amore per la vostra vita.
Cari saluti.
Alexandra
Commenti recenti