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Cosa vi aspettate?….sì, ma come la mettiamo con gli obiettivi??

  • 8 Gennaio 2013 19:31

Vorrei condividere con voi l’osservazione che ha fatto la mia amica Claudia riguardo all’articolo sulle aspettative:

“Come si possono mettere insieme i vari obiettivi che nella vita uno si pone con il non nutrire aspettative…. È possibile? Oppure l’errore e’ nel porsi degli obiettivi? Ma senza obiettivi come si va avanti? Come ci si stimola?”

Mi è venuto di rispondere così:

Credo che sia una questione di atteggiamento verso l’obiettivo. Anche essere fissati su un obiettivo potrebbe rendere ciechi alle altre mille possibilità che la vita offre e non fa apprezzare le altre piccole cose che succedono nel frattempo.

La vita succede nel qui ed ora, non succede domani, quando – forse- avrò raggiunto il mio obiettivo. 

Non penso che possa portare serenità “poter andare avanti” o “avere come unico stimolo”, magari di vita, un obiettivo!

Io posso avere un obiettivo, ma mi deve essere ben chiaro che devo vivere con gioia ora e che io sarò felice o almeno rimarrò equanime anche se l’obiettivo non viene raggiunto. Altrimenti la mia felicità dipenderà sempre da una cosa esterna e posta nel futuro.

Renè Egli spiega bene nel suo libro “Il principio LOLA” l’atteggiamento giusto verso un obiettivo, quando parla di arrivare dal “Ist-Zustand” al “Soll-Zustand”, cioè dalla situazione di adesso alla situazione dell’obiettivo posto:
bisogna “lasciar andare” e cioè:
– accettare la situazione di adesso
– non giudicare o condannare
– nessun pensiero per la via (per arrivare all’obiettivo)
– nessuna lotta contro la situazione di adesso e per la situazione dell’obiettivo
– nessun dubbio sulla realizzazione dell’obiettivo posto

Poi, alla fine del libro, quando parla dell'”amore“, che è la forza più grande che ci fa vivere bene perché produce fiducia nella nostra vita, dice che “alla fine esisterà solo un obiettivo: amare ciò che c’è. In questo obiettivo sono inclusi tutti gli altri.”

Anche Buddha dice: “non c’è via per la felicità, essere felici è la via“.

Un’altra bella frase l’ho letta da Eckhart Tolle in “Il potere di Adesso“: anche lui non nega che bisogna usare i pensieri per organizzarci, ma spiega: “bisogna capire in profondità che il momento presente è tutto ciò che avete, rendere l’Adesso il fulcro principale della vostra vita. Mentre prima vi soffermavate nel tempo (nel passato e nel futuro) e compivate brevi visite nell’Adesso, ora dovete dimorare nell’Adesso e compiere brevi visite nel passato e nel futuro quando sono necessarie per affrontare gli aspetti pratici della vostra attuale situazione di vita.”

….che ne dite??

Cari saluti
Alexandra

Cosa vi aspettate?

  • 1 Gennaio 2013 18:45

Eccoci qui….un nuovo anno comincia…..

Eravate già pronti con i vostri propositi per l’anno che viene?? ….non mangerò più dolci, comincerò ad andare in palestra più frequentemente, andrò finalmente al teatro, farò questo, farò quello….

Vi sembrano simili a quelli dell’anno appena passato? E come ci si sente a non essere riusciti a mantenerli? ……Delusione, senso di colpa, scoramento, demoralizzazione……??
Se mi pongo delle aspettative queste sensazioni sono praticamente assicurate.

Quante volte ci aspettiamo una certa reazione o un gesto da una persona? Ma possiamo veramente aspettarci da un’altra persona che entri nella nostra testa per capire ciò che vorremo e che reagisca sempre come vorremmo noi? Quanta pressione creiamo così? E quanto questa aspettativa ci impone di giudicare, perché dobbiamo paragonare ciò che c’è con ciò che ci siamo aspettati?

Prendiamo come esempio anche la meditazione: se mi aspetto il silenzio o quella sensazione stupenda dell’ultima volta o quella che descrivono nei libri, non arriverà mai!
L’aspettativa è fatta di pensieri, mentre la sensazione di unione che possiamo percepire nello Yoga e l’amore puro che possiamo sentire nella meditazione non possono essere pensati, ma possono solo accadere – e accadono solo nel presente.

Con l’avere un’aspettativa ci precludiamo tutte le altre mille possibilità che la vita ci potrebbe offrire, ma magari non riusciamo a vederle perché siamo troppo fissati a seguire le nostre aspettative.

Perché quest’anno non cerchiamo semplicemente di goderci ogni momento per così com’è: vado ad un corso senza aspettative, mi incontro con un’amica senza aspettarmi niente, regalo o faccio qualcosa senza aspettarmi niente in cambio……
…..insomma, semplicemente vivere!

Vivere e percepire vuol dire essere nel presente.
Aspettarsi qualcosa vuol dire essere proiettati nel futuro, vuol dire volere qualcosa che è diverso da ciò che c’è.

….e nel frattempo passerà anche quest’anno e ci renderemo conto che non era come ce lo aspettavamo, lasciandoci con la sensazione di non averlo vissuto pienamente….

Auguro a tutti voi un meraviglioso anno nuovo, pieno di presenza, consapevolezza, gioia di vivere e amore per la vostra vita.

Cari saluti.
Alexandra